Malattie auto-immuni

 

L’epatite auto-immune (HAI) e la colangite sclerosante sono delle malattie auto-immuni, ossia l’organismo aggredisce delle cellule proprie. In altri termini, il fegato è attaccato da anticorpi prodotti dall’organismo.

L’epatite auto-immune è più frequente nelle bambine. La diagnosi si basa sulla biopsia del fegato e delle analisi del sangue, che mettono in evidenza dei valori abnormi concernenti il fegato e la presenza di alcuni anticorpi nel sangue. Il trattamento consiste nel frenare il sistema immunitario del paziente, questo con lo scopo di ridurre l’infiammazione del fegato e quindi di minimizzare i rischi di cirrosi sul lungo termine. Di regola, si impiega il prednisone e l’azathioprine (Imurek®), che sono dei farmaci immunosoppressori.

La colangite sclerosante (PSC-primary sclerosing cholangitis) è più frequente nei maschi. Può essere associata a delle malattie infiammatorie dell’intestino (Crohn, rectocolite). Anche in questo caso, la diagnosi è formulata in base ad una biopsia del fegato e dalle analisi ematiche (test del fegato e presenza di auto-anticorpi). Un ausilio è dato anche dall’immagine che rileva una dilatazione delle vie biliari (immagine a corona). Al contrario dell’epatite auto-immune, la colangite sclerosante non reagisce agli immunosoppressori (steroidi, azatioprina). Si adotta di conseguenza un atteggiamento di attesa, durante la quale si monitora lo stato del paziente per evitare le complicazioni della colestasi: deficit di vitamine liposolubili e fragilità delle ossa. In considerazione di un rischio elevato di cancro alle vie biliari, la colangite sclerosante è spesso un’indicazione per ricorrere al trapianto.

In alcuni casi, il bambino può presentare una ‘sindrome di overlap’. Con la biopsia, si vede un’immagine plurima: la biopsia mostra dei segni di epatite auto-immune da una parte e di colangite sclerosante dall’altra parte. Si raccomanda quindi di seguire da vicino questi pazienti, al fine di limitare gli effetti secondari del trattamento se i farmaci non sono efficaci.

Dott.ssa Valérie McLin

2011